• modules/mod_lv_enhanced_image_slider/images/slide/a.png
  • modules/mod_lv_enhanced_image_slider/images/slide/b.png
  • modules/mod_lv_enhanced_image_slider/images/slide/c.png
  • modules/mod_lv_enhanced_image_slider/images/slide/d.png
  • modules/mod_lv_enhanced_image_slider/images/slide/e.png
  • modules/mod_lv_enhanced_image_slider/images/slide/f.png
  • modules/mod_lv_enhanced_image_slider/images/slide/g.png

toto-chef

Tra i fornelli impazza il toto-chef

TRENTO. Impazza il toto-chef. Nelle cucine più blasonate, tra sifoni e padelle di rame, risuona il “tam tam” del chi va dove. Il tutto innescato dalla caduta di stelle, voluta e non, che ha interessato i due ristoranti che più fanno parlare in questi giorni, ovvero la Locanda Margon e Maso Franch. I cuochi stellati, merce rara e preziosa, sono sul mercato. Vediamo: c’è curiosità per vedere quello che farà Walter Miori , stella Michelin da 12 anni, purtroppo persa da poco alla Locanda Margon della famiglia Lunelli. Miori è sotto contratto con i produttori del Ferrari per tutto il 2010 ma non è detto che il matrimonio prosegua.  I Lunelli si stanno guardando intorno, anche fuori provincia, ed avrebbero sondato la disponibilità di Andrea Berton a salire in quel di Ravina. Berton (stellato tra i più coccolati d’Italia) è il resident chef del ristorante Trussardi alla Scala di Milano ed ha cucinato per Ferrari in un evento importante sul finire dello scorso anno. Se son ricette fioriranno.  Miori, dal canto suo, piace molto alla proprietà del Du Lac di Riva e in molti assicurano che potrebbe approdare proprio ai fornelli del loro nuovo gioiello sul Garda, il Lido.  Meno probabile è lo scambio tra lo chef della Locanda e quello di Maso Franch, il talentuoso Markus Baumgartner . Primo: i due son amici. Non solo: l’altoatesino potrebbe anche portare stella e know-how dal Maso di Giovo a Ravina, ma difficilmente Miori avrebbe voglia di scodellare in tavola polenta e lucaniche per la cantina di Lavis. Baumgartner si sta guardando attorno.  Il Maso potrebbe affidarsi ad un giovane o cercare l’esperienza di un vecchio leone. Nel primo caso ai fornelli ci starebbe bene Filippo Crippa che per il management della La Vis ha curato diversi menù e serate a tema proprio in cantina. Se dovesse prevalere la carta dell’esperienza ci potrebbe essere il clamoroso ritorno della storica stella trentina, quel Rinaldo Dalsasso che chiusa l’esperienza del Borgo di Rovereto lavora come ambasciatore dei sapori di casa nostra come consulente per Trentino Spa. Forte nelle tradizioni è anche Andrea Bassetti che ha da poco, sempre in tema di cantine, chiuso il suo rapporto di collaborazione con Toblino ed è quindi sul mercato. Da anni lavora come consulente di buon livello anche Luigi Sforzellini, da Mattarello ha girato l’Italia; negli ultimi tempi ha dato una mano per fare scelte golose a Palazzo Roccabruna, cantina e vetrina della Camera di Commercio. Da questa lista abbiamo lasciato fuori sino ad ora il fassano Peter Brunel , stella Michelin ottenuta quando aveva appena svestito i calzoni corti, con la sua esperienza al Chiesa finita con l’anno vecchio. Per lui si parla di una destinazione (Milano?) fuori provincia. Gli altri: Alfredo Chiocchetti chiuderà la sua carriera allo Scrigno del Duomo che, pure, limiterà a due i menù della proposta “top” per spingere sul gettonato wine-bar.  In città, è il caso di Max Peterlana alle Due spade, chi ha lo chef stellato ( Federico Parolari ), se lo tiene stretto, visto che sette anni di collaborazione non subiscono la legge dei matrimoni. O no? Ma in padella c’è del fermento e le guide si portano appresso polemiche e novità. Si spera a favore del goloso. - Gianpaolo Tessari

http://ricerca.gelocal.it/trentinocorrierealpi/archivio/trentinocorrierealpi/2010/01/07/AN5PO_AN501.html

Su questo sito usiamo i cookies. Navigandolo accetti.